La madre del mio migliore amico...

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  1. Brom 87
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    Quella sera, io e il mio amico Mauro eravamo ad una festa e ci siamo ubbriacati di brutto. Lui non si reggeva in piedi, allora lo accompagnai io a casa in macchina. Lui abitava con i suai e il fratello di 12 anni che quel mese era in campeggio. Anche il padre era assente, faceva il camionista e a casa non c'era quasi mai, così ad attenerci c'era solo la madre. Lei era una bellissima donna ed era abbastanza abituata all'ampio mvimento del gomito del figlio, così non se la prese neanche più di tanto, d'altronde abbiamo entrambi 20 anni. Lo mettemmo a letto e poi feci per andarmene, quando lei mi chiese di restare lì, dato che anch'io non ero messo niente bene ed era un rischio guidare in quello stato, così accettai. Mi accompagnò nella stanza degl'ospiti, dove mi spogliai e mi misi sotto le lenzuola. Dopo una mezz'oretta sento bussare alla porta, era la madre del mio amico che mi chiese se potevo farle compagnia e farci un bicchierino perchè non riusciva ad addormentarsi, così accettai e scesi in cucina con lei. Io avevo addosso solo un paio di boxer grigi, e lei una sottoveste rosa di seta, che metteva in risalto il suo generoso seno e quelle sue belle coscie carnose, la parte femminile che amo di più in assoluto. in cucina già c'erano due bicchieri e una bottiglia di Wisky alla ciliegia sopra un tavolino con il piano in vetro, attraverso il quale riuscivo a vedere le gambe di lei seduta davanti a me. Quello che doveva essere un bicchierino diventarono due, tre, quattro.... fino a che non riuscì più a tenere il coto. Il mio sguardo saltellava dal duo seno alle sue gambe, e ubbriaco com'ero, neanche mi rendevo conto che lei aveva notato il mio interesse, accentuato da un evidentissimo rigonfiamento dei boxer che in quello stato non provai neanche a camuffare. Lei si alzò e si avvicinò a me, si inginocchiò tra le mie gambe accarezandomi i boxer, estrasse delicatamente il mio pene, lo bacio leggermente, per poi metterselo in bocca. Era abilissima, non resistetti più e le venni in bocca, e lei non battè cilio, ingoiando tutto senza lasciar colare una minima goccia. Poi mi guardò dicendo "Beh, è tutto?". Allora io la presi e la sdraiai sul tavolino togliendole la sottoveste. Il tavolino in vetro doveva essere fredo, perchè brividi comparvero sulla sua pelle e i suoi capezzoli si irrigidirono
    ulteriormente. Cominciai a ricambiare il favore, sentivo il suo gusto e i suoi fremiti, una vero DONNA! Poi venne, il gusto si intensificò, la guardai e le dissi "Beh! è tutto?". Allora lei sorrise, prese il mio membro con una mano e se lo portò alla vagina così che io la penetrassi. Una serie interminabile di contorsioni, la sua bocca morbida e sensuale, i suoi fianchi ondeggianti e caldi, i suoi capelli morbidi, biondi ricci e profumati, il miglior sesso di tutta la mia vita. Da quel giorno, tutte le volte che mi capita di entrare in quella casa lei mi guarda con un sorriso malizioso, e quando Mauro si gira per qualche istante e non c'è nessuno a guardare, mi prende una mano e se la porta tra le coscie, e io la massaggio per tutto il tempo che mi è possibile, ma non mi capitò mai più un rapporto completo con lei, e nessun'altra ha mai saputo darmi le emozioni che provai quella sera.... la sbronza migliore di tutta la mia vita...
     
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32 replies since 21/7/2007, 19:34   4743 views
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